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Visitare Roma in 3 giorni con i bambini: itinerario giorno per giorno

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Chi non farebbe un salto a Roma anche solo per pochi giorni, approfittando di un ponte o di un weekend lungo! Noi lo abbiamo fatto e il nostro itinerario ci ha permesso di visitare Roma in soli 3 giorni e principalmente a piedi, con bambino (e passeggino) a seguito. Senza perderci le più belle attrazioni della Capitale. Provare per credere!

Complice il papà che lavorava a Roma in Piazza Repubblica per un evento a cavallo del ponte del 1 Maggio, abbiamo colto l’occasione per trascorrere qualche giorno nella Capitale. L’occasione giusta per rivedere la città dalla grande bellezza e per il mio piccolo D. per stare un po’ con il suo papà e vivere insieme una nuova avventura.

Il ponte del 1 maggio a Roma è stato caratterizzato da bel tempo e da alte temperature, ma anche (come prevedibile) da un pieno di turisti. Ed è anche per questo che abbiamo preferito camminare prevalentemente a piedi (sia lodato il passeggino), consentendoci piccole deviazioni sul nostro percorso, alla scoperta di piccole perle che non si trovano nei classici itinerari turistici. Di contro, però, le lunghe code alle biglietterie delle più grandi attrazioni della città ci hanno reso impossibile poterle visitare all’interno. Ma in soli 3 giorni, del resto visitare tutti i Musei, le Chiese e i siti di interesse di Roma, è umanamente impossibile. Questo me lo sono dovuto mettere in testa persino io, che sono una Terminator quando viaggia. Quindi, eccovi il nostro percorso. Enjoy!

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Appena arrivati. Tour di Roma by night e Trastevere.

Siamo arrivati a Roma il venerdì pomeriggio. Il tempo di sistemarci in albergo e prepararci per la sera, ci siamo subito concessi un primo tour di Roma in auto, per vedere il Colosseo, le Terme di Caracalla, Piazza S. Giovanni, il Tevere, l’isola Tiberina, S. Lorenzo, l’Altare della Patria,etc, illuminati. Ci siamo poi diretti in zona Trastevere, uno dei quartieri più magnetici, magici e, probabilmente, il più amato di Roma, pullulante di artisti di strada e di bancarelle dell’artigianato, forse l’unico a non aver perso il suo tratto popolare e genuino, ancora tipicamente romano.

La celebre Piazza Trilussa, sulla sponda destra del fiume Tevere e di fronte al Ponte Sisto, ci ha accolto con la sua atmosfera unica e la fontana dell’Acqua Paola e la sua scalinatella, amatissima da studenti, bohemien e artisti, punto di incontro per turisti e persone del posto che sembrano riunirsi per respirare la stessa magia ed assistere agli spettacoli degli artisti e dei musicisti di strada.

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Trastevere, anche a tarda sera (come a qualsiasi ora del giorno), è pieno di vita, non per altro viene chiamato dai Romani stessi “er core de Roma“. Qui, incrocerete sempre gente sorridente, allegra, come se in questo quartiere la vita, per un attimo, fosse più leggera. Camminare per le sue caratteristiche stradine e i suoi vicoli colorati  è un vero piacere ed è difficile resistere ai mercatini, botteghe di artigiani e bancarelle. E tra bancarelle, scorci che testimoniano la Trastevere che fu (ma che è ancora), negozietti e bottegucce, in un attimo vi ritroverete nella bella e vivace Piazza di Santa Maria in Trastevere, con una delle più antiche fontane di Roma e l’omonima Basilica, che vale senz’altro una visita.

E, ovviamente, Trastevere è anche il luogo adatto per trovare alcune delle trattorie più famose di tutta Roma, dove potrete gustare i piatti tipici della cucina tradizionale della città eterna, dalla pasta alla grigia alla carbonara fino alla cacio e pepe. E non solo! Tra i nomi storici ricordiamo senz’altro Cencio La Parolaccia, dove per tradizione verrete insultati dai camerieri, Il Rugantino, Gigetto e tanti altri. Ma di questo parleremo in un gustoso post dedicato. Controllate il vostro appetito ancora per poco.

Itinerario giorno 1: Da Piazza della Repubblica a Piazza Venezia, Fori Imperiali, Palatino e Colosseo.

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Dopo una consistente colazione, abbiamo dato inizio al nostro primo vero giorno in giro per Roma. Finalmente! Ora, siccome comunque il papà sarebbe stato impegnato con il lavoro fino al pomeriggio nella centralissima Piazza della Repubblica, io non mi sono persa d’animo alla prospettiva di visitare Roma con il mio piccolo D. A noi bastava il passeggino. Così ecco che dal nostro albergo abbiamo preso un tram direzione Piazza Repubblica per passare un po’ di tempo con il papà e per iniziare il nostro tour proprio da qui. Non potete immaginare le cose belle che abbiamo visto nel giro di pochi metri.

Piazza Repubblica, a due passi da Stazione Termini, è infatti il cuore di Roma, il suo vero centro, da cui parte Via Nazionale, una delle più importanti di Roma, sul cui lato opposto già s’intravede l’imponente Altare della Pace.

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Originariamente nota come Piazza dell’Esedra, Piazza della Repubblica è caratterizzata da un colonnato semicircolare e dagli eleganti portici che la rendono una vera gemma nel cuore di Roma. Al centro di questa piazza la Fontana delle Neiadi, mentre di fronte si trovano le Terme di Diocleziano e la bellissima Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a croce greca, dove si svolgono le cerimonie ufficiali di Stato e una cui ala fu ricavata proprio da Michelangelo dal tepidarium delle terme imperiali, per volere di Pio IV. L’interno della Basilica ci ha completamente fatto perdere la testa. Sono di incredibile bellezza il Presbiterio e il Coro, l’imponente passaggio voltato, la cappella di S. Bruno con l’organo (che abbiamo sentito suonare dal vivo), la Cappella Albergati, il Transetto e la Meridiana sul braccio destro del Transetto. In questa Basilica il gioco delle luci che penetrano attraverso le vetrate è uno spettacolo di colori.

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Appena fuori la Basilica l’ingresso alle terme imperiali di Diocleziano, il più grande complesso di terme che sia mai stato costruito nella Roma antica (la sua superficie supera i 13 ettari), tanto che si estende tra il Viminale e il Quirinale.

Già carichi di meraviglie ci siamo incamminate sulla lunga Via Nazionale, molto trafficata e caratterizzata da numerosi negozi, ma anche da tesori poco conosciuti. Ci siamo imbattuti, infatti, anche nella Chiesa anglicana di San Paolo dentro le Mura con i suoi mosaici. Lungo il percorso si trova anche il Teatro dell’Eliseo e l’imponente Palazzo delle Esposizioni in stile neoclassico, alle cui spalle vi sono le Scudere, i Giardini, l’Obelisco e il Palazzo del Quirinale e Sant’Andrea al Quirinale, con vista panoramica su Roma.

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Pochi metri più avanti camminando sempre dritto su Via Nazionale, si arriva nel famoso largo Mangianapoli, con preziosa Chiesa di Santa Caterina, ma dove il nostro occhio è stato attratto da un’altra Chiesa sul lato sinistro di Santa Caterina e che svettava in cima ad una tripla scalinata, una grande centrale e due laterali a curva. Si tratta della Chiesa dei Santi Domenico e Sisto, per noi una vera scoperta. Purtroppo siamo arrivati in orario di funzione e, quindi, abbiamo potuto ammirarla solo dall’ingresso, ma il colpo d’occhio è stato davvero impressionante e sorprendente. Gli affreschi talmente reali e tridimensionali da sembrare che i drappi delle figure rappresentate sull’altare fossero veri.

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E, ormai, eravamo praticamente arrivati nella meravigliosa Piazza Venezia, ai piedi del Campidoglio e sede dell’Altare della Patria, e in via dei Fori Imperiali. Lo spettacolo che si apre davanti agli occhi è indescrivibile. Non si sa dove girare lo sguardo di fronte a tante bellezze e a cotante imponenza. Sulla sinistra i Mercati e i Fori di Traiano con la Colonna di Traiano (visitabili solo su prenotazione e con guida) e la Chiesa del Santissimo Nome di Maria; di fronte l’imponente Altare della Patria dove fu sepolto il Milite Ignoto, con il Campidoglio alla sua destra e la Basilica di Santa Maria in Ara Coeli.

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Da qui si apre anche la storica Via dei Fori Imperiali, assolutamente da visitare. Per fortuna qui, sarà che ormai era pomeriggio, non si sa come, non abbiamo fatto alcuna fila e abbiamo acquistato il biglietto cumulativo per Fori Imperiali + Colosseo (12,00 euro per gli adulti), da vedere anche in due giornate diverse, volendo. Pur essendo scomodi da percorrere con il passeggino, la visita ai Fori Imperiali è stata un’esperienza che difficilmente dimenticherò. Talmente estesi che all’inizio ci sembrava quasi impossibile vedere tutto, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Qui si respira un’aria del tutto diversa, un fascino antico, sembra di venire catapultati in un’epoca ormai mitica. Ancora visibili i resti di ciò che fu la Casa delle Vestali, il Foro Romano, il Largo Romolo e Remo, il Tabularium, il Carcere Mamertino, la Basilica di Santa Francesca Romana, l’Antiquarium Forense, il Tempio del Divo Giulio, abbiamo visitato anche la Basilica dei Santi Cosma e Damiano e potrei continuare con la lista ancora per molto. Giunti all’Arco di Tito si sale sul colle Palatino, anche questo sede di infiniti tesori, dove si trovano, invece, la Casa di Augusto sul Palatino, la Basilica di Santa Anastasia al Palatino, il Tempio di Apollo al Palatino e l’Antiquarium del Palatino, oltre che a una bellissima vista su Roma, circondati da pace e silenzio.

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Riscendendo dal Palatino si esce dai Fori imperiali e si percorre la Via Sacra che conduce all’unica e sempre affascinante Piazza del Colosseo, che non importa quante volte lo vedi, ti toglierà sempre il respiro. Anche qui, avendo già il biglietto in mano ed essendo prossimi all’orario di chiusura, niente fila e ci siamo subito addentrati all’interno del più grande anfiteatro del mondo. La prima volta in assoluto che ci mettevamo piede, sia io che piccolo D., anche se a lui non è piaciuto, ma questa è tutta un’altra storia di fatiche da mamma e capricci di bambino ormai stanco, dopo una giornata intera di scoperte. Per oggi basta così!

Itinerario giorno 2: Piazza Barberini, Fontana di Trevi, Pantheon, Piazza Navona, Piazza di Spagna, Trinità dei Monti, Villa Borghese al Pincio e Piazza del Popolo.

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Mai e poi mai avrei voluto prendere la metro a Roma con bambino e passeggino, ma stavolta dovuto. Si è trattato di doverla prendere solo all’andata da Termini a Trevi e da Piazza del Popolo a Repubblica, ma mai più nella vita. E credo non ci sia bisogno che vi spieghi il perché. Di certo il fatto che fosse la domenica prima di lunedì 1 maggio non ha giocato a nostro favore, ma meglio camminare a piedi, nonostante le strade e i siti d’interesse davvero affollate, tanto da dover alzare il passeggino sopra le persone.

Eccoci scesi in Piazza Barberini, nel cuore del centro storico di Roma, con la sua nota Fontana del Tritone del Bernini, da dove abbiamo iniziato la nostra camminata verso Fontana di Trevi, pur concedendoci qualche sosta tra negozi di souvenir e bottegucce.

Giunti alla Fontana di Trevi, la più grande di Roma e tra le più famose al mondo, tappa imprescindibile se si è a Roma, si sono sprecate le foto e siamo persino riusciti a farci largo tra la folla ammassata come pezzi di un mosaico per gettare la nostra monetina e, ovviamente secondo mio figlio, per assaggiarne le chiare fresche e dolci acque.

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Da qui, dopo una sosta per rifocillarci, abbiamo proseguito il cammino, intersecando nuovamente la nostra strada con Via Del Corso, alla cui estremità troviamo nuovamente l’Altare della Patria, ma proseguendo stavolta per Piazza di Montecitorio, dove abbiamo visto Palazzo Montecitorio e Palazzo Chigi, e pochi metri più avanti abbiamo raggiunto Piazza della Rotonda, dove si trova il Pantheon, il tempio di tutte le divinità passate, caratterizzato da una struttura circolare e da un portico in colonne corinzie, di cui otto frontali.

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Pochi metri ancora ed ecco Palazzo Madama e subito dopo l’inimitabile Piazza Navona, emblema della Roma barocca che colpisce sempre per la sua estrema eleganza. Voluta dalla famiglia Pamphili, venne costruita con uno stile monumentale in forma di antico stadio per volere di Papa Innocenzo X. Da non perdere, ovviamente, la celebre fontana del Bernini, la Fontana dei Quattro Fiumi, quella centrale e più grande, che rappresenta i 4 angoli della Terra, e la Chiesa di Sant’Agnese in Agone, alle spalle della fontana, caratterizzata da 4 altari e da una cupola splendidamente decorata, oltre ad ospitare le reliquie della Santa da cui prende il nome.

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Uscendo da Piazza Navona ci si incammina verso la lussuosa Via Condotti con le sue boutique delle firme prestigiose della moda nostrana e internazionale, ai piedi delle altrettanto universalmente celebri Piazza di Spagna e della scalinata di Trinità dei Monti. Una passeggiata irrinunciabile! Dopo il dovuto shooting fotografico e sosta sui gradoni, abbiamo percorso la scalinata in salita con tanto di passeggino e siamo arrivati a Villa Borghese sul Pincio. Da qui una vista mozzafiato anche sul Cupolone più famoso di Roma e spazi verdi che si perdono alla vista, con tante aree attrezzate per il divertimento dei più piccoli, giostrine, nolleggio biciclette e artisti che offrono spettacoli per i bambini. Un’esperienza unica per noi e per loro!

Da qui siamo scesi fino a Piazza del Popolo, nota per ospitare le cosiddette chiese gemelle di Santa Maria in Montesanto e Santa Maria dei Miracoli e ci siamo goduti un bellissimo tramonto. Pronti per tornare in hotel, una dovuta sosta dopo una giornata così intensa e poi pronti a concludere con una lauta cenetta.

Itinerario giorno 3: Castel Sant’Angelo e San Pietro.

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Pronti per lasciare Roma il pomeriggio, ma non prima di una visita a Castel Sant’Angelo e a San Pietro in Vaticano. Purtroppo al nostro arrivo siamo stati accolti da file di almeno 1 ora al sole per Castel Sant’Angelo e di 3 ore per San Pietro. Ma per fortuna sia l’uno che l’altro vantano un’architettura e uno splendore esterno degni di essere ammirati e fotografati in una giornata così piena di luce, che non ci siamo persi d’animo.

Noto anche come Mausoleo di Adriano, in quanto voluto dallo stesso Imperatore Adriano come suo Mausoleo funebre, ospitò i resti di diversi imperatori. Nel 590 prese il nome di Castel Sant’Angelo in seguito a una visione di Gregorio I che vide l’Arcangelo Gabriele rinfoderare la sua spada. Ecco perché in seguito fu aggiunta la statua di un angelo che svetta in cima all’edificio. Bellissima la vista su Castel Sant’Angelo che si ha giungendovi dal Ponte Sant’Angelo, voluto sempre da Adriano per collegare il suo mausoleo alla riva sinistra del Tevere. Dal 1535 in poi furono aggiunte lungo i due lati del ponte le statue di San Pietro e San Paolo, degli Evangelisti e dei patriarchi, ma di quelle originarie rimangono solo le prime due.

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Da Castel Sant’Angelo inizia il lungo viale alla cui estremità domina in tutta la sua silente imponenza la piazza e la Basilica di San Pietro, che non ha certo bisogno di presentazioni, con il suo ben noto colonnato semicircolare che abbraccia il visitatore e la piazza, la sua immensa cupola di Michelangelo, le colonne di ordine gigante e l’imponente facciata e la Porta Santa. Da non dimenticare i tesori al suo interno, la navata centrale con le decorazioni del Bernini, la Pietà del Michelangelo, l’altare papale e il Baldacchino di San Pietro, etc.. Ma cercate di andarci in un giorno in cui non sarete costretti a fare ore di fila sotto il sole.

Il mio D. ha apprezzato il tour ed è stato bravissimo, un viaggiatore provetto. Se ce l’ha fatta lui, potete farcela anche voi. Parola di mamma viaggiatrice!

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