Scoprendo l'Italia

Alberobello cosa vedere (gratis) nella città incantata dei trulli

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Alberobello è un luogo unico al mondo, un luogo che resta nel cuore occupandone per sempre un posto speciale. Visitare la città dei trulli è un po’ come entrare in un mondo fantastico, anacronistico, dove ogni angolo è un’esplosione di piccoli dettagli perfetti, di colori che si scontrano e si incontrano in un connubio armonico, che fanno sorridere gli occhi e la mente ad ogni passo.

Girare tra le stradine di Aiarubbédde, come viene chiamata in dialetto apulo-barese,  è un’esperienza coinvolgente per i grandi, quanto per i più piccoli. Tutto è incanto: il bianco candore dei trulli che si susseguono, e che sono stati dichiarati Patrimonio UNESCO nel 1996, i loro caratteristici tetti che disegnano un paesaggio unico nel cielo, i numerosi vicoletti così simili, ma così diversi, ognuno con in serbo sorprese per chi si accinge a scoprirli.

Perché Alberobello è tutta da scoprire, con una lenta e rilassata passeggiata dove il mondo resta fuori e voi venite trasportati in un universo parallelo, magico, fiabesco, che mio figlio ed io abbiamo soprannominato “il villaggio dei Puffi” (Magari dopo una gita al vicino Zoo Safari di Fasano!). E il bello di questo comune della Valle d’Itria è che per visitarlo basta una giornata e questa piccola guida delle attrazioni e dei luoghi da vedere, tutti, o quasi, gratis!

Alberobello cosa vedere - il trullo Sovrano

Trullo Sovrano.

Già il nome lascia intendere l’importanza e la diversità di questo trullo, che è collocato a nord di Alberobello, in Piazza Sacramento, proprio alle spalle dell’imponente Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano. Il Trullo Sovrano è, infatti, l’unico esempio di trullo a due piani, con la sua maestosa cupola conica alta 14 metri. Costruito nella seconda metà del Settecento e dichiarato Monumento Nazionale dal 1930, ha un interno sorprendente, costituito da 12 piccoli trulli, oltre a contenere una scala in muratura di 23 gradini e, addirittura, una botola che fungeva da nascondiglio o deposito.

Il Trullo Sovrano può essere visitato tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 al costo di 1,50 euro per gli adulti.

Alberobello cosa vedere Trullo Sovrano

Casa d’Amore.

Nessun fine o retroscena romantico dietro la storia di quest’edificio, che fu fatta costruire da Francesco D’Amore, tra i fautori della rivolta di Alberobello contro la tirannia feudale del XVIII secolo, come segno di vero cambiamento rispetto al vassallaggio dei Conti Acquaviva da Conversano. Casa D’Amore, infatti, fu realizzata con materiali allora proibiti, quali la calce e la malta, materiali che, a differenza della metodologia “a secco”, permettevano di costruire edifici a più piani.

Prima sede del Comune di Alberobello, dal 1930 anche Casa D’Amore è stata dichiarata Monumento Nazionale per la sua importanza storica, mentre oggi è sede dell’Assessorato al Turismo e durante l’anno ospita numerose mostre d’arte.

Alberobello cosa vedere Basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano

La Basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano.

Rimanendo sempre nella parte nord di Alberobello, quasi a nascondere il Trullo Sovrano, si erge maestosa la Basilica dedicata ai Santi Protettori della città. Imponenti, soprattutto rispetto agli edifici circostanti, i due campanili e le loro guglie, che ospitano uno la meridiana e l’altro l’orologio. Degne di nota le decorazioni e le sculture esterne, tra cui spiccano S. Pietro da un lato e S. Paolo dall’altro, il portale in bronzo su cui sono rappresentate le 8 Beatitudini evangeliche, mentre al suo interno sono conservate alcune reliquie dei Santi Medici.

Alberobello cosa vedere

Il quartiere di Aia Piccola, il cuore autentico di Alberobello.

Questo piccolo Rione situato a sud-est della città rappresenta il nucleo più autentico della Capitale dei Trulli. Il quartiere, infatti, conserva ancora intatte le sue origini medievali ed è l’unica area di Alberobello in cui non sono presenti attività commerciali. Qui, quindi, si respira un’atmosfera d’altri tempi, tuta da godere.

Alberobello cosa vedere Rione Monti

Rione Monti: il quartiere dei 1000 trulli.

Sulla collina a sud di Alberobello troviamo il quartiere più antico della città, anche questo dichiarato Patrimonio UNESCO. Il Rione Monti conta ben 1030 trulli  che si allineano su 8 stradine che convergono tutte verso la cima del colle, dove sorge la Chiesa trullo di Sant’Antonio da Padova.

Prima di arrivare alla Chiesa trullo, però, camminate lentamente e guardatevi intorno: molti dei trulli che troverete lungo la strada custodiscono tesori che potrete scoprire gratuitamente. Dai trulli abitazioni private aperte ai visitatori, agli shop che nascondo piccoli terrazzi con affaccio sui caratteristici tetti, giardini incantati. Non abbiate timore ed entrate senza indugio alla scoperta di questo mondo di fiaba.

Alberobello cosa vedere Trullo Siamese

Poco più avanti, in Via Monte Pasubio, si trova il Trullo Siamese, così chiamato perché costituito da 2 cupole unite centralmente, che porta con sé il mistero di un’antica leggenda. Due fratelli abitavano insieme nel trullo, ma presto si innamorarono della stessa donna, la quale, però, si innamorò del secondogenito. In un primo momento i 3 convissero insieme nel trullo, ma per il primogenito la situazione divenne insostenibile e fu deciso di dividere in due parti uguali il trullo, aggiungendo un secondo uscio sulla strada sul retro.

Alberobello cosa vedere

In Rione Monti sorgono anche le principali attività commerciali, il luogo perfetto per dedicarsi anche ad un po’ di shopping, tra le botteghe artigianali, le boutique ed i negozi di souvenir. Ma attenti ai prezzi: i negozietti posti in prossimità dell’inizio del Rione Monti hanno prezzi ben diversi da quelli che si incontrano man mano che ci si inoltra nel quartiere.

Il Belvedere – i trulli dall’alto.

Usciti da Rione Monti ci si trova di fronte il Belvedere, sul quale si può salire per ammirare dall’alto il mozzafiato spettacolo dei magici tetti dei trulli di Alberobello e del Rione di Alberobello. Un’area dove poter sostare per un po’ di relax, qualche immancabile scatto da portarsi a casa e dove ammirare uno scenario unico.

Alberobello cosa vedere

I segni apotropaici disegnati sui trulli.

Molti dei trulli di Alberobello, ma anche di quelli della Valle dell’Itria e della Murgia, sono caratterizzati dagli ormai celebri segni apotropaici, che traggono origine dalle diverse influenze culturali e religiose susseguitesi nei secoli. I più famosi hanno le loro derivazioni dalla religiosa cristiana e da quella ebraica, come il sigillo di Salomonis e il candelabro a sette braccia. Sono presenti anche segni appartenenti agli elementi astrali, zodiacali e scaramantici.

Siamo tornati da Alberobello davvero rilassati e gioiosi e fare questo viaggio in famiglia è stata davvero un’occasione unica anche per il piccolo D. Per rendere il nostro soggiorno ad Alberobello ancora più indimenticabile e fiabesco, poi, abbiamo deciso di dormire in un trullo. Vi assicuro che le emozioni sono state tante.

 

 

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