Scoprendo l'Italia

Noto: cosa vedere nella città “ingegnosa”

A chiunque la raggiunga, Noto si mostra timida e silenziosa già da lontano, ma fiera e signorile, come una Regina saggia che osserva con occhio attento e materno la vita del suo regno. Una Regina ricca di fascino, suggestione, storia ed incanto, elegante in ogni ora del giorno, nel suo abito barocco che diventa da gran galà con i colori del tramonto e della notte.

Quando abbiamo deciso di dedicare le nostre vacanze estive alla scoperta della Sicilia Orientale, era scontato che tra le nostre tappe ci sarebbe stata Noto e, così, in un inizio serata di una calda domenica di fine agosto, mentre in auto sulla statale ci dirigevamo verso di lei, eccola affacciarsi sulla sua valle, dall’alto della collinetta su cui si erge il suo famoso centro storico, illuminata e seducente. Noto: emozione a prima vista!

Noto cosa vedere

Famosa per essere il primo Comune siciliano e il quarto in Italia per l’estensione del suo territorio (di ben 550 km2), e per dare il nome all’omonima Valle di Noto, comprendente altre città tardo barocche siciliane di cui è sicuramente il più bell’esempio, Noto è anche detta l'”ingegnosa”, titolo assegnatole nel 1503 a simboleggiare i numerosi artisti, letterati e scienziati locali che nel 400 si distinsero nei loro rispettivi campi.

E se nella Capitale del barocco italiano ci sono numerosi edifici e chiese di importanza storica, artistica e culturale di fama internazionale da visitare, se avete tempo vi consiglio, tuttavia, di perdervi tra i suoi vicoli, di entrare anche nelle più piccole chiese, di sbirciare nei cortili dei palazzi e di alzare lo sguardo in sù, a scrutare i più piccoli dettagli degli edifici barocchi. Ma se di tempo non ne doveste avere a sufficienza, eccovi quali sono le tappe imperdibili ed imprescindibili per conoscere e visitare il grande patrimonio di Noto.

Basilica Cattedrale di San Nicolò di Noto.

Noto cosa vedere

Su una delle scalinate più note e suggestive d’Italia svetta l’imponente Cattedrale di Noto, intitolata a San Nicolò vescovo di Mira, patrimonio UNESCO ed edificio nazionale già dal 1940, tra i più begli esempi di tardo barocco siciliano del 1700.

La Cattedrale, che ha riaperto al culto nel 2007, dopo 9 anni di restauro in seguito al crollo della cupola e di due navate del 1996, è caratterizzata da un impianto a croce latina con 3 navate, ma c’è da dire che il suo interno contrasta prepotentemente con la facciata esterna, che molti critici d’arte definiscono come l’esempio più sobrio di barocco.

Palazzo Ducezio.

Noto cosa vedere

Proprio di fronte la Cattedrale si trova un edificio di grande rilevanza storica per la città di Noto, Palazzo Ducezio, la sede del Municipio che prende il nome dal fondatore della città.

La sua  architettura è ispirata ai palazzi francesi del XVII secolo, con una facciata convessa con 20 arcate sorrette da colonne con capitelli di ordine ionico nella parte inferiore e con 13 finestroni in quella superiore.

Chiesa di San Carlo al Corso.

Proseguendo sul Corso principale di Noto ci si imbatte anche nella Chiesa di San Carlo al Corso, intitolata a Carlo Borromeo, la cui costruzione iniziò nel 1730 su pianta longitudinale con tre navate coperte da volta a botte e con facciata esterna a 3 livelli.

Un piccolo gioiello barocco in dorata calcarenite locale che riserva numerose sorprese.

Chiesa di San Domenico.

Noto cosa vedere

Sembra essere questo, in realtà, il più grande esempio di barocco netino. Eretta come Convento per i Padri Domenicani, ha una splendida facciata con colonne in ordine sia dorico che corinzio e a forma convessa, mentre l’interno a tre navate si struttura su una pianta a croce greca allungata con ben 5 cupole ed è riccamente decorata. Assolutamente da vedere!

Porta Reale o Ferdinandea.

E’ la porta che segna l’ingresso al centro storico di Noto. Fu costruita per la visita del re Ferdinando II di Borbone in stile neoclassico.

Palazzo Nicolaci dei Principi di Villadorata.

Sicilia Orientale - NOTO

Sicuramente tra i simboli del barocco netino, Palazzo Nicolaci è una meraviglia architettonica sia per quanto riguarda la facciata esterna che per i decori e gli arredi interni. Oltre all’ampio portale sorretto da due colonne ioniche, la vera particolarità di quest’edificio sono i sei balconi, tre per lato, sorretti da mensoloni raffiguranti ciascuno soggetti differenti, come leoni, centauri, bambini, sirene, cavalli e chimere.

L’interno è composto da ben 90 vani, riccamente decorati, di cui il più importante è il Salone delle Feste, mentre al pian terreno ha sede la Biblioteca comunale Principe di Villadorata. Curiosità: alcune residenze del Palazzo sono attualmente abitate da esponenti della dinastia Nicolaci.

Noto cosa vedere

Inutile dirvi che Noto è tutta da scoprire, ogni suo edificio ha una storia da raccontare, e che non solo il suo centro ha tesori da mostrare. Nei dintorni di Noto e in tutta la sua Valle ci sono numerose ville, siti archeologici, Riserve naturali e ville di grande rilevanza storica, artistica e culturale che meriterebbero una visita più approfondita, ma, come dico sempre, per conoscere a fondo la Sicilia non basta una vita. E, quindi, anche noi ci dovremo tornare!

Fatemi sapere se siete stati in questa parte della Sicilia sud-orientale e quale zona o sito vi è piaciuto di più.

Annunci

Categorie:Scoprendo l'Italia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...