Trento, città medioevale, rinascimentale e barocca. Cosa vedere in un giorno.

Trento è una città che stupisce e colpisce, una città del Nord dal cuore caldo, perfettamente in equilibrio tra storia, cultura, natura, modernità ed avanguardia, una città dalla bellezza silenziosa, non arrogante e non prepotente. Se decidete di trascorrere le vostre vacanze in Trentino, o se passate anche solo per poche ore in questa zona, fate una sosta a Trento perché ne vale davvero la pena, perché è più di quanto si possa immaginare.

Sono tornata in Trentino – dopo secoli – la scorsa estate, un po’ contro voglia, ma eccomi a dire a gran voce che mi sono dovuta ricredere completamente (e di questo ve ne parlo in un altro post-o). Non abbiamo soggiornato a Trento, ma abbiamo voluto ritagliare una giornata per visitare questa favolosa città. Sì, Trento è favolosa. In realtà, la meta principale della nostra gita al Capoluogo del Trentino – Alto Adige era il MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, per fare una sorpresa speciale al mio baby D., ma abbiamo scoperto una città unica. Per cui eccovi i must-see che proprio non potete perdervi, anche se avete poche ore per scoprirla.

MUSE – La storia dell’uomo e della Terra, dai dinosauri all’evoluzione, spiegata, con giochi ed esperienze didattiche.

copertina muse

Ad oggi uno dei Musei più importanti e famosi d’Italia, il MUSE da solo meriterebbe una sosta a Trento. Progettato da Renzo Piano ed inaugurato nel 2013, il Museo si sviluppa su 6 piani, snodandosi in un percorso espositivo straordinario ed interattivo che spiega la vita sulla Terra, coinvolgendo attivamente i suoi visitatori grandi e piccini.

ghiacciai

La visita al MUSE parte dall’alto, dalla terrazza e dal piano 4° dove, attraverso esperienze visive, tattili e sensoriali, si “vive” la montagna delle alte vette, dei ghiacciai (riprodotti dal vero e che potrete toccare con mano), per scendere poi al piano 3° dove si è invitati a scoprire le biodiversità alpine e dove i bambini possono “sperimentare” la vita, la storia e l’evoluzione della fauna e della flora alpina, in un piccolo laboratorio a loro dedicato.

cerca nei cassetti del muse

Il secondo piano è quello dell’evoluzione degli ambienti geologici: dalle montagne ai mari, dal deserto ai vulcani, con un’area in cui vengono mostrati i rischi idrogeologici, gli eventi calamitosi che hanno segnato l’Italia, i sistemi di prevenzione e l’intervento della Protezione Civile, dove vedrete dal vivo cosa accade durante un’alluvione o un sisma.

donna preistorica

Al piano 1° si è catapultati nella Preistoria, con riproduzioni straordinariamente fedeli de l’Uomo di Neanderthal e dell’Homo Sapiens, così reali da impressionare anche voi adulti. Ma non solo: qui potrete aprire i numerosi cassetti degli archivi dei depositi fossili e minerali del MUSE e osservare gli scienziati in azione nei laboratori del Museo.

Al piano terra ci sono 2 aree molto speciali: il Maxi Ooh!, per bambini fino a 5 anni accompagnati dai propri genitori, che permette di scoprire i sensi attraverso diverse attività, e lo Science Center, dove bambini da 0 a 99 anni (io non ho perso l’occasione!) sono invogliati a testare le circa 20 postazioni interattive per sperimentare i principi base della fisica, della matematica e delle scienze naturali. Qui il divertimento è assicurato per tutti, mettetevi alla prova con i vostri bambini!

pterodattilo

E’ il momento di scendere al piano -1: se i vostri bambini sono appassionati di dinosauri come il mio baby D., qui perderanno la testa. Si torna indietro di 5 miliardi di anni tra gli scheletri a grandezza naturale dei grandi rettili del passato e di alcuni esemplari di dinosauri, scoprendone la storia dalla loro comparsa sulla terra, fino alla loro evoluzione ed all’estinzione di massa. Si è ora pronti a concludere quest’esperienza unica nella serra tropicale, una riproduzione della foresta pluviale dei monti Udzungwa. Vi sembrerà proprio di essere in Tanzania, tra piante esotiche ed animali nascosti.

Orari. Il Muse è aperto dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 18:00, il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 19:00. Chiuso il lunedì. Per aperture durante le festività consultare il sito.

Tariffe. Intero 10 euro. Ridotto 8 euro. Per famiglie: 2 adulti + figli minorenne 20 euro o 1 adulto con figli minorenni 10 euro.

Indirizzo. Corso del Lavoro e della Scienza 3, 38122, Trento.

Il Castello del Buonconsiglio.

castello del buonconsiglio

Appena usciti dal MUSE, nonostante il caldo asfissiante (che non ti aspetti a Trento), abbiamo raggiunto il Castello del Buonconsiglio e, ve lo dico, mi è piaciuto non poco.

Siamo nel cuore del centro antico di Trento, dove il Castello del Buonconsiglio si mostra nella sua imponenza, circondata dalla sua cinta muraria. Costituito da diversi edifici di epoche diverse, è un insieme di stili artistici. La struttura più antica, il Castelvecchio, è in stile rinascimentale ed è sormontato da una torre cilindrica. Successivamente il Castello venne poi ampliato con la costruzione del Magno Palazzo, in stile rinascimentale italiano, all’interno del quale si può ammirare un importante ciclo pittorico. Bellissima anche la Giunta Albertina, costruita alla fine del Seicento in stile barocco e la Torre Aquila, che custodisce il famoso Ciclo dei Mesi, tra i più importanti cicli pittorici di tema profano del tardo Medioevo. Quest’ultima è visitabile solo con la guida e con un supplemento di 2,00 euro sul costo del biglietto.

affresco castello

All’interno del Castello ha sede anche il Museo Provinciale del Buonconsiglio, che ospita collezioni di archeologia, arte antica, medioevale, moderna e contemporanea. Ma da non perdere sono gli affreschi del Romanino nell’omonima loggia e quelli del Fogolino, oltre ad una visita alle prigioni dove fu rinchiuso Cesare Battisti e ad una passeggiata nei bellissimi giardini  all’italiana del Castello.

Orari. Aperto tutti i giorni tranne i lunedì non festivi. Da martedì 7 gennaio a domenica 3 novembre 2019 aperto dalle 10:00 alle 18:00, nel restante periodo dalle 9:30 alle 17:00.

Tariffe. Intero 10 euro. Ridotto 8 euro. Per giovani dai 15 ai 26 anni 6 euro. Visita a Torre Aquila 2 euro in aggiunta al costo del biglietto.

Indirizzo. Via Bernardo Clesio 5, 38122, Trento

Basilica e Duomo di San Vigilio.

piazza duomo

Dal Castello del Buonconsiglio ci si addentra tra i vicoli del centro storico della città, tra abitazioni d’epoca, chiese monumentali, palazzi storici ed istituzionali, fino a ritrovarsi nella piazza principale.

Qui, imponente, maestoso, si erge il Duomo di San Vigilio a Trento, oggi la principale Chiesa della città, edificato sulla tomba dell’omonimo Santo e patrono della città, su una basilica paleocristiana, accessibile dalla cripta sotterranea. Ricordato anche per essere stato sede del Concilio di Trento tra il 1545  ed il 1563, il Duomo, di stile romanico, ha subito numerose modifiche nel corso dei secoli, visibili per la presenza di elementi in stile gotico e barocco, che ne hanno reso la struttura ancora più imponente e ricca, soprattutto negli spazi interni, dove spicca il grande rosone che si affaccia sulla navata, detto “La Ruota della Fortuna“, e dove affascinano le scale rampicanti gotiche che partono dai lati delle 2 navate e che conducono alle torri campanarie.

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Degna di nota la facciata occidentale del Duomo dove è collocato il rosone e dove si vedono i segni del campanile meridionale mai terminato ed il lato orientale dove si trovano il transetto meridionale, l’abside, il Castelletto del Vescovo ed il Campanile di San Remedio.

Orari. Tutti i giorni dalle 6:30 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 20:00

Indirizzo. Piazza A. d’Arogno, 9, 38122, Trento

La Fontana del Nettuno.

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Nel mezzo di Piazza d’Arogno, meglio nota come Piazza Duomo la bellissima Fontana del Nettuno arricchisce il fascino di questo luogo. Risalente al 1767, la Fontana fu voluta per portare acqua salubre nel centro città, ma è un’opera d’arte di infinita bellezza. La statua del Nettuno che la sormonta non è, però, quella originale, bensì una copia in bronzo realizzata solo nel 1942. L’originale, a causa di alcuni danni subiti, venne esposta nel Palazzo Thun nel 1939, dov’è tuttora. Sotto la statua si trovano gruppi scultorei che raffigurano tritoni e cavalli marini.

Curiosità. La Fontana del Nettuno è il simbolo del mare in una città alpina, ma è audace anche per aver legato una divinità pagana ad una sede vescovile.

Palazzo Pretorio o Vescovile e Museo Diocesano Tridentino.

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Oggi sede del Museo Diocesano Tridentino, che ospita dipinti e reliquie del Concilio di Trento, il Palazzo Pretorio è collegato ed adiacente al Duomo e fu sede dei vescovi tridentini fino al XIII secolo e sede della corte di Giustizia e del Pretore a partire dall’XI secolo, oltre che del Comune della città.

Belle le merlature ghibelline che ne ornano la facciata principale e le trifore e le bifore che caratterizzano il 1° ed il 2° piano del Palazzo, segno intatto del rigore medioevale e dell’epoca in cui fu eretto. Qui svetta la Torre Civica con il suo orologio, un tempo prigione cittadina, dove oggi è custodita la Campana Renga, un tempo utilizzata per richiamare i cittadini alle assemblee pubbliche ed alle condanne a morte che in questo luogo avevano esecuzione.

Orari. Aperto tutti i giorni, tranne il martedì ed i giorni festivi dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.

Biglietti. Intero 7,00 euro. Over 65 e Residenti di Trento 5,00 euro. Studenti Universitari e ragazzi sotto i 26 anni 2,00 euro. Bambini fino a 14 anni ingresso gratuito.

Piazza Duomo, una delle più belle d’Italia.

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Sono rimasta molto colpita da Piazza Duomo, tanto che l’impatto complessivo appena arrivata qui è stato inaspettatamente emozionante. Dopo una visita all’interno del Duomo, mi sono soffermata ad ammirare la bellezza di questa Piazza e degli edifici rinascimentali che la avvolgono, edifici eleganti, colorati, affrescati.

In particolare, l’occhio viene rapito dal fascino delle case Cazuffi Rella, all’angolo con via Belenzani, proprio di fronte alla Torre Civica, e dai loro affreschi con temi floreali e personaggi mitologici, opere di Fogolino, i cui affreschi si trovano anche nel Castello del Buonconsiglio e nel Duomo.

I Palazzi storici: Palazzo Thun e Palazzo Roccabruna.

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Proseguendo nell’elegante via Belanzani, tra negozi, caffè e boutique, sorge Palazzo Thun con le sue forme rinascimentali, al cui interno è collocata la statua originale del Nettuno, oltre il ciclo di affreschi del Brusasorci.

Palazzo Roccabruna è l’attuale sede della Camera di Commercio di Trento. E’ caratterizzato all’esterno dal portale bugnato, mentre all’interno è degno di nota il prezioso soffitto del Conte di Luna.

Il lago di Toblino: un Castello in un paesaggio da fiaba.

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Sulla strada per Trento, guardando fuori dal finestrino, il mio sguardo è stato rapito da un paesaggio unico, incantato, che quasi non mi sembrava reale. Impossibile non fermarsi qui ad ammirarlo ed esplorarlo.

Circondato dal verde e dalle montagna, sul lago gi Toblino si erge l’omonimo Castello che si specchia nelle sue calme acque, silenzioso e ramingo. Già così sembrerebbe di essere in una favola, ma la sensazione che ti pervade dinanzi a questo scenario è proprio quella di essere in un mondo magico. E, infatti, leggenda vuole che il Castello sia dimora delle fate.

Intorno al lago c’è un percorso facile, praticabile anche con i bambini, che consente di arrivare fino al Castello, attraverso passerelle di legno che costeggiano i bordi del bacino lacustre, permettendo all’esploratore di immergersi nella natura e nella magia di questo luogo. Arrivati all’antico maniero, la vista è mozzafiato. Qui si può fare una piacevole sosta al caffè o al rinomato ristorante del Castello. I più temerari, invece, potranno continuare il percorso, che da questo punto si fa più impegnativo, fino ad esplorare la valle circostante.

Consigli utili.

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Purtroppo per noi, al lago di Toblino è terminata anche la nostra visita a Trento, durata poche ore, ma intensa e davvero sorprendente. Avrei voluto vedere molto di più, ma mi ritengo molto soddisfatta di quello che siamo riusciti a fare in così poco tempo.

Se anche voi avete una sola giornata per visitare questa fantastica città, posso consigliarvi almeno di visitare i siti che vi ho indicato in questo post. Credo siano davvero i must-see da non perdere.

C’è da dire che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, anche in un giorno di fine Agosto, Trento è terribilmente calda e umida, tanto da aver  messo a dura prova la nostra resistenza come poche altre città visitate d’estate con il caldo torrido. Munitevi, quindi, di scarpe comode, possibilmente aperte o, comunque, traspiranti. Non dimenticate borracce d’acqua e liquidi sufficienti anche per i più piccoli.

Per il resto, non mi resta che augurarvi buon viaggio. Aspetto di sapere il vostro racconto su Trento. A presto!

 

 

 

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