About Me

Siete qui per sapere chi è la persona che si è presa la briga di metter su l’ennesimo blog (ché probabilmente è proprio questo che state pensando)? Quindi, coraggiosi curiosoni, eccovi soddisfatti.

La luce l’ho vista il 2 marzo di 32 anni fa. Il mio nome è  sempre stato un enigma per Enti statali e non solo. Perché se mia madre voleva che portassi esclusivamente il Santo nome di Maria, mio padre aveva tutta una sua idea e, approfittando dello stato della suddetta, ricoverata in clinica con la piccola furia che le avevano appena messo tra le braccia, se n’è andato tutto glorioso all’Anagrafe di Salerno e deve avermi registrato con una strana formula che prevedeva qualcosa  come “Maria Chiara Saporito “, con qualche virgola di troppo (o di meno, ancora non mi è chiaro).

Così, per alcuni sono stata da subito pudicamente Maria (mia madre), per altri impavidi sono Maria Chiara (mio padre e me), per altri sono esclusivamente conosciuta  come Chiara (qui confesso esserci il mio zampino), mentre sui miei documenti, da alcuni anni, sono legalmente Maria Chiara. E Amen!

Once you travel, you can’t go back.

Quel che è certo è che nasco viaggiatrice, avventurosa, uno spirito libero, un lupo solitario estremamente socievole, un fiume in piena di entusiasmo, un vulcano di energie, che spesso si chiude in momenti di solitudine e silenzi.

Campana DOC, proprio come la nostra pizza e la mozzarella, ho il mare e il sole della mia terra nel mio DNA, ma sono una curiosa per natura e ho sempre sentito il bisogno di scoprire nuovi mari, nuovi Soli, nuove terre, sapori, di incrociare il cammino di persone, vite, abitudini diverse. Devo sapere cosa c’è al di là dei nostri confini immaginari, perché se la sorte ha voluto che nascessi Campana, la mia natura mi vuole figlia del mondo.

Con i miei genitori e i miei fratelli ho viaggiato sin da piccola: a 2 anni già vagavo per Venezia con una macchina fotografica attaccata al collo, senza mai stancarmi. E sebbene qualche cm in più in altezza l’abbia messo anche io, l’immagine di allora non si discosta molto da quella presente. Dopo aver esplorato parte dell’Italia, la Francia, l’Austria, il mio primo viaggio da sola è  stata una vacanza studio in Inghilterra a 15 anni. La mia valigia era sempre pronta e, arrivata la maggiore età, non mi sono più fermata. Del resto sono pur sempre figlia di mio padre, che da giovane, senza preavviso alcuno, partiva in auto-stop per nuove mete.

Sono sopravvissuta a 5 anni da secchiona in un Liceo Classico, ma durante gli anni di Studi universitari in Scienze  della Comunicazione e Comunicazione Interculturale, ho continuato  a scappare appena possibile, in Spagna, Grecia, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Irlanda, Germania, con alcuni ritorni in luoghi che mi hanno rubato il cuore e sempre con la mia inseparabile reflex al collo. Nel 2010 chiudo brillantemente i conti con l’Università e vengo presa per lo stage MAE CRUI al Consolato Italiano di Boston.

Un’Italiana in America.

Gennaio 2011. Finalmente volo a Boston e mi ammalo dopo solo 1 giorno, causa gelo e neve che mi arriva all’ombelico (io mi sono ammalata, ma LORO – the Bostonians – se ne andavano in giro con shorts e infradito). Una volta ripresami, tra postumi da jet-lag, soste da Starbucks e Bagels a profusione, inizia la mia avventura americana, il mio sogno diventa realtà.

Lavorare in un Consolato e vivere nella città che sognavo da sempre, è stato stimolante, motivo di orgoglio, emozionante, importante ed unico. Mi ha portato ad impegnarmi seriamente in progetti  importanti nei quali sono stata coinvolta e ai quali ho partecipato attivamente, mi ha dato  opportunità  che mai avrei creduto, come visitare New York, conoscere premi Nobel, personaggi illustri, camminare tra le sale di Harvard e le aule del MIT. E non sono mancate altre innumerevoli avventure. Ma di queste e altre storie parlerò in diversi luoghi di questo blog.

Italy, I’m back.

È maggio. Scopro che il sole e la primavera esistono anche a Boston, ma lo stage è ormai finito e il Visto è in scadenza. Torno in Italia con il mio bagaglio di esperienze e questa prestigiosa esperienza nel CV che “vedrai, troverai subito lavoro“, dicevano. Ma tanto #chevelodicoafare! Ma riabituarmi alla mia vecchia vita non è proprio un gioco da ragazzi e mi concentro sulla ricerca del lavoro dei miei sogni, inviando e presentando personalmente centinaia di CV al giorno.

In compenso vengo contattata da tutti quelli che “ma Lei è TROPPO QUALIFICATA, non sapremmo come inquadrarla” (machedavvero!?) e da quelli che, invece, vogliono farti lavorare a titolo gratuito e in più devi essere auto-munito, avere un tablet, un notebook, uno smartphone con connessione internet e, possibilmente, pagarti un minimo di rimborso spese da sola.

Una mamma copywriter!

Nell’ottobre del 2011, lavorando come hostess per un tour promozionale della Mondadori a Salerno, conosco Walter, professionista del mondo degli eventi e dei tour promozionali nel mondo del marketing, prossimo ai 40, Campobassano (sì, Molisano!), ma Fiorentino di adozione da più di 20 anni e che lavora in giro per l’Italia. Nel gennaio 2013 diventiamo genitori di un bellissimo bambino, intraprendente, determinato, curioso e molto avventuroso, che ci segue volentieri alla scoperta di nuovi luoghi.

Collaborazioni.

Ed è proprio in quell’anno che inizio concretamente la mia attività di copywriter, spinta dalla mia innata passione per la scrittura ed il racconto. La mia prima firma da redattrice web l’ho messa sul blog fotoscrittura.it, per il quale per più di un anno sono stata anche editrice e social media manager. Nel corso di questi anni ho poi intrapreso numerose collaborazioni con diversi blog, in qualità sempre di copywriter, web editor e responsabile dei canali social. Ho prestato le mie parole a network che si occupano di viaggi e turismo, per società di cashback, per blog di moda, di gossip e intrattenimento, per aziende che si occupano di arredamento di interni e tanto altro.

Mamma, che viaggio!

Ammetto che la voglia di avere uno spazio tutto mio, di investire su un progetto personale, di cimentarmi con un obiettivo e una sfida nuovi, mi solleticava le mani già da tempo, ma non mi sembrava mai il momento o, forse, avevo solo il bisogno di trovare il coraggio di partire. Di rischiare, semplicemente!

Ed oggi nasce “Mamma, che viaggio!” che vi farà sognare nuove mete, lontane e vicine, vi farà volare con la mente con me nei miei e nei nostri viaggi e dalle cui pagine virtuali spero di darvi qualche consiglio su come viaggiare lowcost e a misura di bambino e che potremo utilizzare per scambiarci pareri, idee ed esperienze.

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